ITALIASQUISITA.NET: Doctor Gourmeta e lo chef Antonio Guida

Doctor Gourmeta è andato a trovare il grande chef Antonio Guida all’Hotel Pellicano di Porto Ercole sul Monte Argentario. E ha rischiato la gola!

Questa è la mia avventura dallo chef d’alta cucina Antonio Guida, nel suo tempio culinario in Toscana, sul Monte Argentario. Per colpa della mia perenne ricerca di cibo, all’inizio ha cercato di tagliarmi la gola, ma poi sono riuscito a convincerlo: non ho un buon sapore!
Per risparmiare la mia povera gola indifesa ho convinto lo chef a chiamare Costantino Russo, il restaurant manager dell’Hotel Il Pellicano a Porto Ercole, per dimostrare la mia estraneità a qualunque fatto crimonoso.

Costantino Russo è un amico, perchè produce anche un olio extravergine da fiaba culinaria: il suo Olio “Crescimi” ha svezzato mente e corpo di mia figlia Sofia (www.larcangelo.it). Costantino Russo si è fatto allora una bella risata e lo chef si è messo in posa per una foto di circostanza, giusto per accontentarmi!

Ma torniamo un attimo indietro.
Per arrivare al ristorante hotel Il Pellicano a Porto Ercole bisogna prima giungere a Orbetello in Toscana, attraversare una stretta e panoramica lingua di terra e atterrare con la mente in uno dei posti più suggestivi d’Italia, il Monte Argentario (www.pellicanohotel.com). Nell’oasi naturale tra Porto Ercole e Porto San Stefano, il relais con il ristorante gourmet dello chef Antonio Guida si erge impetuoso in tutta la sua rilassata bellezza, tra alta cucina e scogliere da brividi epidermici (vedi racconto dettagliato).

Antonio Guida nasce come pasticciere nel suo amato Salento. Grazie al suo primo maestro Raffaele Bello (detto “maestro Rafelino”), ha imparato le prime tecniche di pasticceria. Poi è partito sulle navi da crociera e lì ne ha viste di cotte e di crude, una visuale a 360° sulla cucina internazionale. Per due anni è stato anche in Francia, da un mostro sacro dell’alta ristorazione, Pierre Gagnaire. Con lui i suoi orizzonti si sono allargati, la sua fantasia si è sviluppata e il senso dell’organizzazione ha toccato l’apice. Infine, in Italia, ha lavorato all’”Enoteca Pinchiorri” di Firenze e al “Don Alfonso” a Sant’Agata sui due Golfi, passando all’Hotel Eden di Roma prima di arrivare qua al Pellicano nel 2002.
Riso nero Venere, crema gialla alla curcuma, calamaretti e fiori commestibili.
Triglia avvolta in fiore di zucca con crema di riso nero Venere, topinambur e lumachine di mare.

Tortino al cioccolato, biscotto alle mandorle caramellate e cacao, mousse al cioccolato, caramello fior di sale e gelato alla ciliegia.

Antonio Guida è umile e geniale, pugliese ma internazionale, stellato ma naturale. In un luogo meraviglioso e con una brigata che tutti dovrebbero avere nel proprio cassetto, lo chef è riuscito a creare una cucina altrettanto immaginifica e per nulla ridondante. Insomma, avrei mangiato da lui tutti i giorni dell’estate, senza stancarmi mai. Non capita spesso con i grandi chef italiani d’avanguardia!

La gola del Doctor Gourmeta se l’è vista davvero brutta, ma alla fine il suo stomaco ha trionfato. Ha assaggiato miracoli gastronomici dello chef Antonio Guida dell’Hotel Pellicano a Porto Ercole, seguendo le jazzanti note di Mulatu Astatke.

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